domenica 29 maggio 2011

Le scarpe da corsa dei Masai

Da un po' di tempo si vedono in giro le scarpe  MTB, una casa produttrice svizzera, dalla forma un po' strana.
MTB è l'acronimo di "Masai Barefoot Technology", la tecnologia della corsa a piedi nudi dei Masai.

Non so a voi, ma a me sono venute in mente alcune domande:

1 - I Masai corrono con scarpe speciali?
2 - Come fa una scarpa a riprodurre la tecnica di corsa apiedi nudi?
3 - Quali sono i benefici di queste scarpe rispetto a correre a piedi nudi?

Andiamo con ordine: chi sono i Masai?
Da Wikipedia apprendo che i Masai sono un gruppo etnico semi-nomade che abita il Kenya e la parte nord della Tanzania... Kenya???!! Visto la supremazia dei kenyani nella corsa di resistenza negli ultimi decenni la cosa si fa parecchio seria!  Se i Masai hanno delle scarpe che li fanno andare così veloci e con così pochi infortuni, allora volevo saperne di più! ;)
Veniamo alla prima domanda: che scarpe usano i Masai?
In realtà i bambini e ragazzi Masai fino a circa 15 anni non portano scarpe, ma generalmente camminano, giocano e corrono a piedi nudi. Non sembra esserci una ragione particolare medica/tradizionale/religiosa... semplicemente le scarpe costano, e la popolazione Masai non è nota per essere particolarmente ricca. Di fatto non sembra che i ragazzi Masai sentano particolarmente la mancanza di scarpe; la loro vita funziona benissimo a piedi nudi! ;)

Ma allora da dove viene fuori 'sta storia della tecnologia della scarpe Masai?
Googlando Masai shoes ho trovato un interessante video che forse può dare qualche risposta:



Chi si interessa di corsa a piedi nudi e scarpe minimaliste non può che notare molte analogie con i sandali Tarahumara, anche se gli ultimi sono infradito; ma è interessante vedere che lo pneumatico di cui è fatta la suola ha una forma tonda (beh, le ruote sono tonde infatti ;), e questa stessa rotondità è la caratteristica delle suole MBT.
Possiamo quindi dire che queste scarpe riproducono la tecnica di corsa Masai?
La risposta naturalmente non può essere che no, non è così.
Dal video MTB si vede chiaramente che l'appoggio previsto è sul tallone, per cui è previsto un sistema di ammortizzamento a gel non diverso dal solito usato da molte altre case produttrici.
Naturalmente, qualsiasi tecnica di corsa che prevede un appoggio sul tallone è quanto più lontano ci può essere da una corsa naturale a piedi nudi, quindi la risposta alla seconda domanda è che le MBT non riproducono una "barefoot technology".
Del resto, anche se la curvatura della suola delle scarpe MBT ricorda quella dei sandali Masai, mi sembra evidente che l'ammortizzazione di un pezzo di pneumatico non è lontanamente paragonabile a quello delle scarpe MBT, in realtà, esattamente come per i sandali Tarahumara, la suola serve solo per proteggere i piedi da sassi aguzzi o spine e evitare che il piede si possa ferire, non per ammortizzare; l'ammortizzazione è data dall'appoggio medio-frontale del piede, tecnica che i Masai non hanno "imparato", piuttosto ci sono cresciuti camminando, correndo e vivendo a piedi scalzi per tutta la loro infanzia. In realtà non credo che possano correre in altro modo ;)

Veniamo quindi alla terza domanda: non ci sembra che ci siano particolari benefici nell'utilizzare le MBT rispetto a correre a piedi nudi o con altre calzature minimali che favoriscono un appoggio più naturale; anzi, l'appoggio sul tallone porta comunque a problemi su caviglie e ginocchia ed è da evitare in modo più assoluto.

Conclusioni: la corsa a piedi nudi è il modo più naturale e salutare per correre; utilizzare scarpe non è sbagliato perché ci permette di correre a lungo anche su terreni difficili e ci proteggono dal freddo, ma dobbiamo scegliere delle calzature che rispettino la natura dei nostri piedi.

Cordialmente, a piedi nudi :) 

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

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