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giovedì 28 giugno 2012

Gli infortuni della corsa a piedi nudi e il mondo capovolto di Alice

Uno dei racconti che ogni rileggo con piacere è Alice nel paese delle meraviglie, forse perché ogni volta si può scoprire qualcosa di nuovo, o forse perché le descrizioni del "mondo capovolto" di Alice possono far riflettere sui non-sense del mondo reale, o perlomeno quello che noi riteniamo tale.

Se digitiamo in un motore di ricerca "barefoot injuries" o "infortuni corsa a piedi nudi" otteniamo una serie di pareri di autorevoli podiatri e "esperti" vari.

Certo, qualcuno è sul sito di produttori di… scarpe, seppure minimaliste, zero-drop, o "barefoot", ma non voglio pensare male ;)

Mi piacciono molto i commenti dei podologi allarmati per il crescente numero di infortuni dovuti alla corsa "barefoot". Beh, qualche anno fa a piedi nudi correva solo Ken Bob e i Tarahumara, adesso siamo di più ed è inevitabile che qualcuno in più si possa fare male. D'altro canto il fatto che molti podologi propongano plantari molto costosi non significa che ci debba essere necessariamente un certo conflitto d'interessi, è vero infatti che per certe patologie un plantare può aiutare a camminare meglio.

Però quello che mi diverte di più sono gli "esperti".

Gli "esperti" sono generalmente ex sportivi, allenatori o medici sportivi che… non hanno mai corso a piedi nudi!

Eccovi ad esempio un articolo di un noto sportivo, vincitore della maratona di New York un po' di anni fa e ora "guru" della corsa che afferma che un runner di una certa età non può correre a piedi nudi perché ha i muscoli dell'arco plantare troppo "molli"…

…e perché mai dovrebbe averli "molli"?

Perché ha sempre usato le scarpe!

E quindi, secondo questo ragionamento, dovrebbe usare ancora le scarpe, in modo che con l'età i suoi muscoli diventino ancora più molli!

Ma la lista di amenità sull'argomento è lunga, possono correre a piedi nudi:

- chi è magro come i keniani
- chi ha corso a piedi nudi sempre da quando era piccolo
- chi ha una biomeccanica perfetta (che però nessuno sa qual'è)
- i giovani

e ancora:

- è meglio correre a piedi nudi su superfici morbide
- correre su asfalto a piedi nudi si danneggiano le caviglie
- nell'erba ci sono sassi aguzzi, vetri, rami, radici... serpenti a sonagli e ghepardi no? ;)

La mia risposta è semplice: io peso 89 kg per 1,84 di altezza, ho 47 anni e ho iniziato a correre 8 anni fa dopo anni di divano e TV, fino a un paio di anni fa il dolore alle ginocchia mi stava facendo letteralmente smettere di correre :(

Poi ho iniziato a correre a piedi nudi e ho risolto tutti i problemi (tranne la pigrizia e la passione per la buona cucina, naturalmente!).

Io vorrei che questi "esperti" dessero qualche consiglio per quelli che vogliono imparare a correre meglio, come ad esempio andarci piano; in realtà i muscoli generalmente si abituano velocemente a un modo più naturale di correre, ma tendini, legamenti e ossa, no.

"Troppo e troppo presto" rappresentano il maggiore problema dei barefooter.
Occorre ricordare ancora una volta che usare scarpe minimaliste, zero-drop e "barefoot" non vuol dire correre a piedi nudi. La risposta sensoriale della pelle sotto i piedi è il migliore controllore di quando stiamo esagerando.

D'altra parte siamo abituati ai dentifrici consigliati dai dentisti, accettiamo consigli su una corretta alimentazione da fabbricanti di merendine e crediamo che la dieta mediterranea sia costituita da pizza e pasta:  perché quindi non accettare consigli sul barefooting da produttori di scarpe e "guru" che a piedi nudi non hanno mai corso?

E' il mondo capovolto di Alice.

Tutto questo però mi dà un'idea: il prossimo blog lo faccio sull'economia globale o sulla cardiochirurgia, oppure su genetica e biotecnologie, tanto non sembra sia necessario essere particolarmente competenti per dare suggerimenti! ;)

Se posso dare io un consiglio: toglietevi le scarpe e correte a piedi nudi, piano piano, senza fretta, magari date un'occhiata a questo video:


Buone corse amici barefooters, e buona lettura!

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

http://running.competitor.com/2010/05/features/the-barefoot-running-injury-epidemic_10118

http://www.newtonrunning.com/run-better/improve-your-running/324-barefoot-running-injuries

http://www.orlandopizzolato.com/forum_thread.php?idf=7&idt=1523

http://www.albanesi.it/Corsa/plantare.htm

http://www.albanesi.it/arearossa/articoli/piedi_nudi.htm

martedì 13 dicembre 2011

Correre a piedi nudi e la dieta paleolitica

E' incredibile!

Dopo poco più di un mese dalla maratona di Venezia, un mese di relativa tranquillità sportiva (non più di una ventina di chilometri di corsa alla settimana) il mio peso è aumentato di 5 chili!! Non riesco a credere quanto la mia off-season sia deleteria per la mia forma e salute!

Che cosa è cambiato nella mia vita da un mese?

Sicuramente ho diminuito l'allenamento, complice anche il periodo intenso di lavoro che contraddistingue la fine anno. Sicuramente l'alimentazione: anche se non mi sembra di aver mangiato di più, ho in effetti mangiato peggio!

Il corpo umano è una macchina straordinaria costruita per la sopravvivenza; quando noi ingeriamo del cibo, questo non viene gestito da un semplice processo meccanico, ma il cervello decide come e quando utilizzare le risorse in base agli stimoli ambientali.

Anche il tipo di alimento naturalmente influisce sul processo di assimilazione; sebbene ancora sui giornali si sentano fior di dieteologi parlare di conto delle calorie e diete ipocaloriche, è un dato di fatto che è principalmente il tipo di alimento che fa la differenza.

D'altra parte, se ingeriamo meno calorie del nostro fabbisogno il nostro cervello pensa che siamo in una situazione di emergenza/carestia, diminuisce la massa muscolare per consumare meno e trasforma il cibo in grassi come scorte per i tempi duri; per evitare di sprecare energie ci toglie la voglia di muoversi, lavorare, divertirsi, vivere… bello vero? Se qualcuno vi propone una dieta ipocalorica, ringraziatelo, e cambiate dietologo!

Proteine, carboidrati, grassi: questi sono i principali principi nutritivi. Ma naturalmente ci sono anche minerali, vitamine, fibre e altri microalimenti altrettanto utili.

Le proteine vengono dalla carne e parzialmente da alcuni vegetali come legumi e cereali.
Le proteine servono per (ri)costruire i muscoli; sfortunatamente le proteine vegetali sono più difficilmente assimilabili per via delle fibre e non contengono tutti gli aminoacidi essenziali (non sintetizzabili dall'uomo), bisogna mischiare vari legumi e cereali per averne la gamma completa; le proteine animali sono la soluzione migliore per il corretto funzionamento del corpo umano.

I carboidrati sono essenzialmente zuccheri. Il glucosio che deriva dalla scomposizione dei carboidrati in zuccheri serve per alimentare il cervello. Una volta che il cervello è sazio (e questo avviene in breve tempo), manda l'ormone insulina a trasformare gli zuccheri in eccesso in grassi. I grassi accumulati sulle nostre pance e fianchi sono la scorta di energia del corpo umano, chi fa gare di endurance usa questa scorta per continuare a muoversi anche dopo che le scorte di glicogeno nei muscoli sono finite.

I grassi che mangiamo servono a un sacco di cose: ad assimilare le vitamine liposolubili che cioè si sciolgono nei grassi: A, D, E, K, F. Ci aiutano a mantenere calore formando uno strato isolante sotto la pelle, proteggono le membrane cellulari, sono indispensabili nella produzione di alcuni ormoni come quelli della crescita.

La cosa più sorprendente è che mangiare grassi non fa ingrassare! :)

Certo, mangiare troppi grassi, soprattutto quelli saturi (solidi a temperatura ambiente) porta a gravi patologie come l'occlusione arteriosa, l'ictus, pressione alta, infarto… ma una dieta priva di grassi porta a calo delle difese immunitarie, problemi dermatologici, spossatezza, calo di energie… alcuni grassi come i famosi Omega 3 sono importantissimi per l'azione antinfiammatoria e gli Omega 6, fra le altre cose, sono importanti per il buon funzionamento dell'apparato riproduttivo ;)

Sono quindi i carboidrati (alcuni carboidrati: pasta, pane, merendine, pizza...) che fanno ingrassare; con i carboidrati non si costruiscono le proteine, ma viceversa il corpo umano può sintetizzare gli zuccheri dalle proteine, quindi teoricamente potremmo vivere solo di carne, se non fosse naturalmente per vitamine, fibre e minerali vari.

Da prendere in considerazione anche il fatto che un numero sempre crescente di persone risultano affette da gravi forme di celiachia (1% della popolazione) e tantissime altre risultano in qualche modo intolleranti al glutine o a cereali in genere. Provate per una settimana a non mangiare assolutamente cereali e legumi, poi valutate la differenza ;)

Viene quindi da chiedere: cosa mai dobbiamo mangiare per stare bene?

Facciamo un salto indietro, di circa 15.000 anni, ai tempi dell'ultima glaciazione, e andiamo a fare la spesa col nostro amico uomo delle caverne.
Nel paleolitico non c'erano supermercati, il nostro uomo delle caverne andava a caccia, pescava e raccoglieva quello che la natura aveva da offrire, frutta, bacche, radici. Niente verdura, niente cereali e legumi, quelle sono arrivate poco più di 5.000 anni fa, con la cosiddetta "rivoluzione agricola", quando da cacciatori-raccoglitori, siamo diventati allevatori-agricoltori.

Per fare fronte al freddo il corpo umano si è adattato a utilizzare o conservare ogni minima risorsa, quindi cerchiamo di capire il ragionamento del nostro cervello:

- più mangiamo carne più aumentano i muscoli che servono per cacciare e difenderci*,
- più mangiamo grassi più le nostre difese immunitarie sono attive e più la nostra pelle ci protegge dal freddo**
- più mangiamo carboidrati più mettiamo su grasso come scorta energetica***.

*  I mammuth erano più difficili da cacciare rispetto ai Big Mac ;)
** la vita allora era abbastanza corta da potersi non preoccupare dei problemi di pressione alta in tarda età ;)
*** ricordo comunque che i carboidrati disponibili erano essenzialmente frutta e qualche radice, non pasta, pizza, merendine, patatine e pane ;)

Conoscete anche voi quelle persone che possono mangiare tutto e non ingrassano mai? Aspettiamoli alla prossima era glaciale, e vedremo chi ride!! ;)

Quindi sembrerebbe proprio che la fonte primaria di cibo debba essere proteica, con abbondante accompagnamento di frutta e (alcuni tipi di) verdura.

Come? Avete paura di mangiare troppa carne?

Secondo il Ministero della salute italiano abbiamo bisogno di circa 0,8 grammi per ogni chilo di peso; ad esempio un uomo di 75 kg ha bisogno di 60 grammi al giorno di proteine.
Considerando che la carne ne contiene dal 10 al 20% il nostro esempio dovrebbe mangiare più 300 grammi di carne al giorno, ogni giorno!
E questa statistica è molto prudenziale! Uno sportivo dovrebbe assumerne da 1 a 1,2 grammi per kg di peso... una fiorentina da 450 grammi al giorno (il macellaio ringrazierebbe!).

La cosa è ulteriormente complicata dal fatto che siamo in grado di assimilare solo 25 grammi di proteine a pasto; è anche per questo motivo che alcune diete come la dieta a zona o i body-builder suggeriscono di fare da 5 a 7 piccoli pasti al giorno.

In realtà molto difficilmente ingeriamo abbastanza proteine.

Il problema è che il corpo umano non ha avuto il tempo di adattarsi a un tipo di alimentazione con legumi e cereali,  5000 anni, in termini evoluzionistici, sono troppo pochi!
Oltretutto solo negli ultimi 30/40 anni pasta e merendine hanno assunto l'importanza quantitativa che hanno ora nella nostra dieta: nessuno negli anni 50 mangiava pasta 2 volte al giorno, da McDonalds 3 volte alla settimana e 2 volte la pizza!!

Non abbiamo avuto il tempo di adattarci.

Purtroppo va anche detto che la qualità di carne, frutta e verdure sulle nostre tavole è in gran parte scadente, priva di nutrienti, e frutto di processi industriali scriteriati (ricordate la "mucca pazza"?).

Questa estate, in preparazione della maratona di Venezia ho adottato la "dieta paleolitica", ho perso 5 kg in un paio di mesi, ero pieno di energie e sempre di buon umore.
Durante la maratona non ho usato gel o barrette; sono arrivato stanco, naturalmente, ma non ho incontrato il solito "muro" del 33° km.

Dopo la maratona, nella mia meritata off-season, mi sono rilassato, sono tornato alla pastasciutta, al formaggio, al pane appena uscito dal forno, al cioccolato… è difficile conciliare l'amore per corsa e triathlon con la passione per la buona cucina!!! :)

Risultato? 5 kg in più, stanchezza, irritabilità…

Basta! ho deciso! cambio vita (alimentazione) e faccio l'uomo delle caverne!

…magari però da gennaio, dopo il pranzo di Natale, il cenone di Capodanno... ;)

Buoni pranzi e buone corse a piedi nudi, come si addice a un bravo uomo delle caverne!! :))

Per info sulla dieta paleolitica:
http://it.wikipedia.org/wiki/Paleodieta
http://robbwolf.com/
http://thepaleodiet.com/

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

sabato 10 dicembre 2011

Correre a piedi nudi, in 30 giorni!

Tempo fa ho scritto un post sull'ingrediente principale per finire una maratona: voler finire una maratona!

Tutti noi cerchiamo sempre delle scuse per non raggiungere degli obbiettivi che in qualche modo vorremmo raggiungere; qualche esempio?

- con il lavoro e la famiglia non ho tempo per fare sport/movimento
- sono troppo nervoso, non posso smettere di fumare

- mangio spesso fuori, non riesco a seguire una dieta e non riesco a dimagrire
- ho troppa paura dell'acqua per imparare a nuotare
- non riesco ad imparare una lingua straniera,
- non potrò mai finire una maratona / ironman... etc, non sono mica superman!

e naturalmente, per stare in tema col tema del blog: non posso correre a piedi nudi, non ho il fisico di un kenyano!

In realtà tutte queste, e molte altre che siamo bravi ad inventarci tutti i giorni, sono solo scuse!

La prova?

Prendete carta e penna, adesso (non trovate la scusa che non l'avete! va bene anche il blocco note di windows) e scrivete tutte le cose che avete fatto stamattina e a che ora lo avete fatto, quando vi siete alzati, che colazione avete fatto etc fino all'ora di pranzo. Ora elencate quello che avete mangiato a pranzo. Fate la stessa cosa per il pomeriggio, descrivete la cena, raccontate la vostra serata.

Raccontate ogni vostra giornata per una settimana. Dopo una settimana prendete il vostro diario e rispondete (sinceramente) alle seguenti domande:

- quante ore avete passato davanti alla tv?
- quante ore siete stati su Facebook / YouTube etc?
- quante ore non vi ricordate cosa avete fatto?

Bene! dividete il totale per due, quello è il tempo che potete dedicare al vostro obbiettivo! Visto che il tempo era una scusa?

Ora vediamo di smontare il "non ci rieeescoo"

Domanda: come si può mangiare un elefante intero? Semplice: un pezzo per volta!

Facile, no? Ancora meglio, adesso:

Domanda: come si può fare un viaggio di 1000 km? Semplice: un passo per volta.

E infine: "un grande cammino inizia sempre con piccolo passo"

Allora, volete ancora veramente raggiungere il vostro obbiettivo? Bene, non pensate minimamente di ribaltare per sempre la vostra vita e quella dei vostri famigliari, sarete destinati a fallimento!

Ascoltate invece il cosiglio di Matt Cutts: fatelo per 30 giorni ;)



Esatto! solo per 30 giorni. Chiunque può riuscire a fare qualsiasi cosa per 30 giorni!

L'importante è volerlo veramente fare e, naturalmente, fare il primo passo!

Volete imparare a correre a piedi nudi? Uscite di casa e... correte a piedi nudi!

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

mercoledì 20 aprile 2011

Tanto caldo alla Milano City Marathon!!!

Mai visto un 10 aprile così caldo a Milano!

In realtà la mia idea era di utilizzare la maratona di Milano come lungo di 30 chilometri godendomi un po' di compagnia (9000 runners, grosso modo :)  lungo la strada e poi ritirarmi; non ero preparato per una maratona intera, il lungo più lungo che avevo fatto era stata la Stramilano, e 21 km sono un po' pochi per prepararsi per una  maratona!!

Oltretutto, contravvenendo a qualsiasi logica e buon senso, avevo esagerato con un allenamento con le five fingers e non avevo tenuto conto che i tendini ci mettono un po' per adattarsi a un modo completamente diverso di correre (dopo 46 anni di postura e scarpe sbagliate!)! Risultato: a 3 giorni dalla maratona infiammazione al tendine d'achille!! :((

Dopo 30 km corsi tranquillamente e piacevolmente, un po' per la tendinite, un po' per gran caldo, avevo quasi deciso di ritirarmi... ma poi mi sono detto ,già che c'ero, magari potevo fare qualche chilometro in più, un po' camminando, un po' corricchiando, un po' parlando con altri runner, e così giunto al cartello dei 40 km ho trottato fino al traguardo a prendermi la sudata medaglia!!!


Sudata a dir poco!!! Il caldo era terribile! Attorno a me la gente boccheggiava, si contorceva ai bordi della strada in preda ai crampi, ho visto 4 persone portate via in ambulanza, qualcuno vomitava... scene così le avevo viste solo nei filmati della Badwater (www.badwater.com), ma lì sono 135 miglia nella Death Valley!!!

No, ragazzi, facciamo tutti cose che non dovremmo fare (come forse correre con una tendinite) ma arrivare a vomitare per la strada, o andare all'ospedale per una corsa probabilmente è un po' troppo, no???

Perché un sacco di gente non si fermava ai ristori? Eppure l'acqua c'era, i sali anche! Nel momento in cui ti rendi conto che tanto non arrivi fra i primi 10, che senso ha farsi del male in questo modo?

Take it easy, dicono gli inglesi, predila con calma!

Parafrasando una celebre pubblicità: correre è un piacere, se stai male, che piacere è ??!! 
La prossima maratona, magari, farà più fresco e farai il tuo Personal Best!! :)))

Cordialmente, a piedi nudi :) 

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)