martedì 21 giugno 2011

La corsa a piedi nudi e il triathlon

Se chi legge è un triathleta, come chi scrive, sicuramente starà pensando: wow, se non perdo tempo a mettermi le scarpe da corsa posso limare preziosi secondi in "T2"!!!

Per chi non conosce il triathlon, questo incredibile sport è costituito da tre frazioni, nuoto, ciclismo e corsa legati da due cosiddette "transizioni" che legano i diversi momenti: nuoto e bici, detta "T1", e bici e corsa, "T2", in modo che la gara si svolga senza soluzione di continuità.

Detto questo si evince che anche le transizioni, specie in una gara veloce come uno sprint o un'olimpico, hanno il loro peso ai fini della classifica o comunque del crono. E' per questo motivo che i triathleti, solitamente, non usano calze e sulle scarpe da corsa usano lacci elastici per poterle calzare velocemente (meno di 30 secondi).


Probabilmente i redattori dei regolamenti hanno a cuore la salute degli atleti, e poiché, come sappiamo, avventurarsi nella corsa a piedi nudi senza adeguata preparazione non è consigliabile, hanno pensa bene di rendere obbligatorio l'uso delle scarpe da corsa; correre a piedi nudi è quindi espressamente vietato da regolamento! :(

Questo però non significa che il triathleta non possa beneficiare della corsa a piedi nudi!

Innanzi tutto la corsa scalzi è sempre stata adottata dagli atleti di tutti i tempi se non altro come allenamento (ricordate la scena iniziale di "Momenti di gloria?" ;)
A parte qualche irriducibile ottuso che ancora considera la corsa scalzi alla stregua di un atto demoniaco (a cui consiglio semplicemente di provarla prima di sputare sentenze senza criterio), è ormai universalmente accettato che affrontata in modo corretto e graduale, non possa che portare a miglioramenti delle prestazioni e minore rischio di infortuni.

In secondo luogo cerchiamo di non cadere in estremismi fuori luogo: non è necessario correre sempre a piedi nudi! Le scarpe, diciamolo francamente, hanno il loro perché: sull'asfalto bollente in estate, sui terreni ghiacciati in inverno, su sassi taglienti o residui industriali di varia natura, non è piacevole correre a piedi nudi (ma non sto dicendo che è impossibile).
Correre, ma anche camminare o passeggiare a piedi nudi aggiunge una serie di sensazioni a cui, una volta provate, si fa presto l'abitudine ed è poi difficile farne a meno :)) Ma durante una gara ci sono sicuramente altri fattori su cui è meglio concentrarsi e la scarpa permette sostanzialmente di non guardare dove metti i piedi ;)

Fondamentale però è che la scarpa rispetti comunque la tecnica di corsa naturale, vietate quindi le scarpe iper-ammortizzate, con controllo proazione/supinazione, bla bla bla...

Ma, del resto, le scarpe per la corsa veloce, quelle che usano i campioni, mica ce le hanno tutte quelle sofisticazioni!!

E naturalmente, si possono usare le scarpe minimaliste, ad esempio le Vibram Five Fingers, qua e là nel mondo qualcuno le ha anche usate nel triathlon... ci sto pensando anch'io, magari nel prossimo olimpico, facendole vedere al giudice prima (non si sa mai ;)... devo solo imparare ad indossarle a piedi bagnati, in 30 secondi :))

Per adesso date un'occhiata a questo link da LAVA, il magazine ufficiale Ironman:

The Barefoot Triathlete

Cordialmente, a piedi nudi :) 

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

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