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lunedì 28 maggio 2012

Quiz: Sei un vero barefoot runner?


Scopri anche tu se sei un vero Barefoot Runner rispondendo a 10 semplici domande!!
(Quiz assolutamente privo di qualsiasi attendibilità scientifica)

1. ti stai preparando per andare a correre, che scarpe ti metti?

a) le scarpe da corsa... perché?
b) uno delle 18 paia di Vibram Five Fingers che hai nell'armadio
c) uh?

2. Su che tipo di superfici ti piace di più correre a piedi nudi?

a) prato di erba rasata, tipo campi da golf
b) in spiaggia, sul bagnasciuga
c) in strada! l'uomo è nato per correre a piedi nudi sull'asfalto!

3. Tua figlia si sposa, al matrimonio...

a) ti presenti in smoking dimostrando tutta la tua classe
b) ti presenti in smoking… senza scarpe
c) ti presenti in smoking e Five Fingers… ehi, mi ha detto lei di venire con le scarpe!

4. I tuoi colleghi quando escono a pranzo con te…

a) sono interessati a sentire parlare dei benefici della corsa a piedi nudi… probabilmente...
b) piuttosto che sentirtti parlare di corsa a piedi nudi, parlano di lavoro
c) stranamente, nessun collega riesce mai a venire a pranzo con te

5. Il tuo gioco favorito quando passeggi nel parco con la tua fidanzata/il tuo fidanzato è:

a) cercare quadrifogli
b) scoprire gli uccellini che cantano sugli alberi
c) Conti gli "Heel striker" e i "Front Striker" (chi corre appoggiando di tacco o sulla parte frontale del piede)

6. la polizia ti ferma mentre corri a piedi nudi e ti chiede se c'è qualche problema

a) gli spieghi che da quando corri a piedi nudi di problemi non ne hai più avuti! A parte quella volta la tendinite, ma è perché avevi esagerato…
b) cerchi di depistarli dicendo che c'è un tizio dall'aria poco raccomandabile che gira per il parco, sfortunatamente lui ha avuto la tua stessa idea e vi arrestano entrambi
c) protesti indignato sperando che il cane non senta l'odore di quella cosa che hai comprato nel parco, da quel tizio, e che hai messo nel marsupio

7. l'ultimo infortunio/problema che hai avuto è stato:

a) fascite plantare
b) bandeletta ileo/tibliale
c) uh?

8. Quali sono i tuoi modelli?

a) Dean Karnazes, perché per allenarsi per le sue famose ultramaratone ha ammesso di correre anche a piedi nudi
b) i Tarahumara, perche corrono a piedi nudi
c) Oscar Pistorius, Alex Zanardi e tanti altri, perché loro, purtroppo, non possono 

9. Il tuo capo ti chiama nel tuo ufficio lamentandosi delle tue Five Fingers

a) ti lanci in una veemente difesa dei diritti umani e d'espressione, in difesa di minoranze etc. finche non accetta le tue idee… o chiama la sicurezza
b) chiedi scusa, ma da quando non porti scarpe "normali" non hai più mal di schiena e non perdi giorni di lavoro. Può funzionare, anche se i tuoi colleghi ti odieranno perché verranno costretti ad indossarle anche loro
c) ehi, mi ha detto lui di indossare "le scarpe"!

10) Che sensazioni si provano a correre a piedi nudi?

a) pronto, risponde la segreteria telefonica, in questo momento sono fuori a correre a piedi nudi, lasciate un messaggio dopo il beep! o unitevi a me
b) pronto, risponde la segreteria telefonica, in questo momento sono fuori a correre a piedi nudi, lasciate un messaggio dopo il beep! o unitevi a me
c) pronto, risponde la segreteria telefonica, in questo momento sono fuori a correre a piedi nudi, lasciate un messaggio dopo il beep! o unitevi a me

RISPOSTE:

Beh, se siete arrivati fin qui, siete dei veri "Barefoot Runners"!!

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

martedì 29 novembre 2011

Correre con scarpe minimaliste in inverno: Merrel Embark Glove

Le vie di mezzo non mi piacciono.

Correre a piedi nudi presenta innumerevoli vantaggi, uno di essi è che quando finisci in una pozzanghera l'asciugatura è immediata. Se si indossano scarpe e queste si bagnano, l'acqua rimane nella scarpa e il piede resta imprigionato in un ambiente umido e sgradevole. Ricordiamo inoltre che l'umidità, unita allo sfregamento produce le odiate vesciche.

Certo, anche correre sulla strada bagnata sotto la pioggia a piedi nudi a non è sempre gradevole; finchè si fa una corsetta l'esperienza è divertente e gratificante; ma a lungo andare, per chi ad esempio si allena per una mezza maratona o una maratona, la pelle umida diventa grinzosa e molle, quello che chiamo "effetto lavaggio piatti" ;)

Quando poi si corre in inverno, oltre all'umidità c'è anche il freddo. Una cosa è fare una corsetta nel parco, altro è correre 20 km nei boschi, ma anche in strada, a temperature intorno allo zero.

Come più volte dichiarato in questo blog, non sono un integralista della corsa a piedi nudi, e penso che se esistono strade migliori, è giusto percorrerle.

Dall'invenzione del Gore-Tex in effetti correre sotto la pioggia, nelle pozzanghere, nella neve, è diventata un'esperienza molto gradevole, sia per quanto riguarda l'abbigliamento, sia per tenere i piedi all'asciutto.

Da quando ho iniziato a correre, in inverno le mie calzature sono sempre state rivestite dalla famosa membrana impermeabile; quest'anno però mi sono chiesto cosa dovevo fare: la prossima settimana, per il ponte dell'Immacolata sarò in montagna e, con un po' di fortuna meteorologica, ci sarà la neve. Per quanto sia un convinto barefooter, non mi ci vedevo a piedi nudi in mezzo metro di neve; d'altra parte mentre provavo le mie vecchie Salomom, non riuscivo a trovarvi nella diversità della calzata, il tacco ammortizzato e alto... no, non potevo tornare indietro!

D'altra parte già domenica scorsa mi sono reso conto che la mesh delle Five Fingers KSO non era il massimo nelle pozzanghere ghiacciate sulle colline veronesi; dovevo trovare una soluzione.

Dopo un po' di ricerche, non sono facilissime da trovare, mi sono lasciato tentare dall'ultima nata della linea "barefoot" di casa Merrel: le Embark Glove.

Come prima sensazione devo dire che le immaginavo più morbide, ma d'altra parte la membrana in Gore-Tex non è famosa per la morbidezza, anche se la calzata risulta comunque piacevolmente confortevole.

Essendo una scarpa (molto) invernale, il suo utilizzo dovrebbe prevedere un bel paio di calze calde, anche se tutto sommato, l'aderenza della scarpa al piede lascia intravedere delle possibilità anche indossata senza calze... meno possibilità di bagnare le calze stesse, no? ;)

La suola non è il massimo della morbidezza, ma si piega tranquillamente durante la falcata e il piede sembra spinto naturalmente all'appoggio frontale; questa caratteristica è molto utile nella camminata dove l'appoggio frontale viene meno naturale che nella corsa.

La scarpa mantiene comunque una capacità di torsione sufficiente per assecondare il movimento naturale del piede.

La suola è dell'omnipresente Vibram, che sembra avere il monopolio assoluto delle scarpe minimaliste; del resto correndo su strade ghiacciate si apprezza il fantastico grip per cui la celebre casa è giustamente famosa.

Su internet molti feedback negativi sono sulla parte posteriore, giudicata molto rigida e fastidiosa per il tendine di Achille, il che è abbastanza vero, ma sembra essere sufficientemente bassa per non creare eccessivi problemi; potrò essere più preciso dopo qualche decina di chilometri di corsa.

Prime sensazioni positive, quindi. Il verdetto finale poi lo darà l'uso intensivo nei prossimi mesi.

Una cosa è certa: nonostante la Embark Glove sia una scarpa decisamente minimalista, nonostante la calzata dia veramente l'impressione del guanto, nonostante la struttura della scarpa favorisca un appoggio naturale, correre a piedi nudi o "barefoot", come è scritto all'interno della serie minimalista delle Merrel, è un'altra cosa ;)

In inverno però, quando il termometro scende intorno allo zero, piove o nevica, per mantenere i piedi asciutti, correre in modo discretamente naturale e aumentare la sicurezza su terreni scivolosi qualche piccolo compromesso bisogna accettarlo! :)

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

domenica 20 novembre 2011

Consigli su come correre a piedi nudi e/o con scarpe minimaliste

Siamo di moda! :))

Internet pullula di siti che parlano di barefoot running, specialmente dagli Stati Uniti.
Solitamente preferisco leggere racconti di chi ha realmente provato a correre a piedi nudi, in realtà molti sembrano essere "pilotati" da vari produttori di scarpe più o meno minimaliste.

D'altra parte, se un consiglio è buono, vale comunque la pena di seguirlo!

Eccovi un paio di link dal sito vibramfivefingers.com che ho letto con molto piacere.

Buona lettura e buone corse a piedi nudi! :)

http://www.vibramfivefingers.com/faq/barefoot_running_faq.htm
http://www.barefootrunning.fas.harvard.edu/5BarefootRunning&TrainingTips.html

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

mercoledì 2 novembre 2011

Barefoot running FAQ: riposte alle più frequenti domande sulla corsa a piedi nudi.


All'arrivo delle maratona di Venezia, un tipo mi guarda le Vibram FiveFingers Bikila LS e mi dice: hai corso con quelle!?? Ci vuole coraggio!!

In realtà sappiamo che ci vuole più coraggio e una certa dose di incoscienza a correre con scarpe iper ammortizzate ;)

Ho raccolto 10 domande che più frequentemente mi vengono poste sia sulla corsa a piedi nudi sia sull'utilizzo di scarpe minimaliste per cercare di fare un po' di chiarezza.

Ne avete altre? lasciate un commento o mandatemi una email a andrea@corricoltuocane.it

1
Correre a piedi nudi fa male?
No, se si corre con la tecnica giusta e più naturale in realtà è più difficile incorrere in infortuni
2
Per correre a piedi scalzi bisogna essere magri come keniani (magri)?
No, ho due esempi in mente: Barefoot Ken Bob, uno dei "padri fondatori" del movimento barefooting in America non è esattamente un fuscello, e l'altro è il sottoscritto, per il quale la passione per la corsa e il triathon è seconda solo all'amore per la buona cucina e la birra :)))
Correre a piedi nudi aiuta anche chi è in sovrappeso a evitare gli infortuni.
3
Per iniziare a correre a piedi nudi è meglio correre sull'erba? sulla strada si rovinano i piedi!
Per iniziare è meglio una superficie dura, come la strada o uno sterrato solido. L'erba perdona troppo gli sbagli e da un feedback sbagliato rallentando l'apprendimento della giusta tecnica. Naturalmente i piedi, come il resto del corpo si devono adattare, ma poco per volta la corsa a piedi nudi diventa naturale e divertente.
4
Posso correre a piedi nudi se sono un iperpronatore o supinatore?
I problemi di pronazione e supinazione derivano principalmente dall'appoggio del piede sul tallone. La tecnica corretta della corsa a piedi nudi prevede l'appoggio sulla parte frontale/mediana del piede; la pronazione e supinazione quindi non sono tecnicamente possibili.
5
Correre a piedi nudi o con scarpe minimaliste è la stessa cosa?
No, per rendere naturale la tecnica è indispensabile effettuare parte dell'allenamento, almeno il 20,30% a piedi nudi. Il feedback della pianta del piede, che ha una quantità impressionante di cellule sensoriali, fa sì che la posizione del piede e di tutto il corpo si aggiusti spontaneamente nel migliore dei modi. Naturalmente non ha senso voler a tutti costi correre a piedi nudi quando le condizioni lo sconsigliano, come quando l'asfalto è bollente d'estate, o c'è ghiaccio d'inverno, fondi stradali particolarmente taglienti etc.

Consiglio di utilizzare uno degli ottimi dispositivi di sicurezza a nostra disposizione: il "buon senso" :)

6
Per correre a piedi nudi occorre iniziare da giovani?
No, io ne sono un esempio, avendo iniziato a correre a 38 anni e a correre a piedi nudi a 45. A 46 ho migliorato di 10' il mio personal best sulla maratona a Venezia correndo con le Vibram FiveFingers, e conto di correrne una a piedi nudi migliorandomi ulteriormente ;)

7
Correndo senza la protezione delle scarpe si rischia di tagliarsi con vetri e rocce?
Certo! Come con le scarpe ""si rischia maggiormente di mettere un piede in fallo e stortarsi una caviglia perché le scarpe inibiscono la propriocezione.

Consiglio di utilizzare comunque un'altro dispositivo di sicurezza spesso sottovalutato: gli occhi!

In realtà di vetri taglienti o altro non ce ne sono poi tanti sulle nostre strade e spesso sono ben visibili. 
Ad ogni modo è anche possibile portarsi sempre dietro un paio di scarpe minimaliste, quali FiveFingers o sandali huarache, che non pesano e possono essere facilmente indossati se le condizioni lo suggeriscono.

Può essere una buona idea portarsi dietro un piccolo kit di proto soccorso: fazzoletti disinfettanti e cerotto spray.

8
Correndo senza protezione l'arco del piede tende ad abbassarsi?
No, tutto il contrario! I muscoli del piede si rafforzano e il piede diventa più sano. E' frequente diminuire di una taglia di scarpe.
Le popolazioni che abitualmente, almeno nell'infanzia corrono, e vivono a piedi nudi hanno molti meno problemi di noi che costringiamo i piedi nelle scarpe spesso strette: alluce valgo, fasciti e varie deformazioni ossee sono quasi sconosciute nelle popolazioni scalze.

9
Per iniziare a correre a piedi nudi, bisogna fare un periodo di transizione con scarpe via via più basse?
No, la miglior transizione fra correre con scarpe dotate di controllo e supporto e la corsa a piedi nudi è: correre a piedi nudi!
E' il piede stesso, con il feedback che ci dà, il nostro migliore insegnante.

Due consigli per re-imparare a correre

-  Calma, un passo alla volta! La prima corsa a piedi nudi può essere di 100/200 metri (sì, esatto, anche se siete maratoneti o fate delle ultra!). Osservate i vostri piedi l'indomani, se tutto è ok correte 300 metri e così via. 

- Qualche dolorino o vescichetta di adattamento può essere normale, ma se fa male, avete fatto qualcosa di sbagliato: troppo veloce? troppo a lungo? appoggio sbagliato?

Ascoltate il vostro insegnante! Può anche essere una buona idea riprendervi con una telecamera, specie se ha un buon slow motion, ma cercate di imparare dalle sensazioni più che dal riscontro visivo.

10
Ci vuole coraggio a correre a piedi nudi?
Certo, ci vuole sempre coraggio per andare contro il senso comune. Ma non è detto che il senso comune abbia ragione, e a mio avviso non ce l'ha quasi mai!

Il grande problema del barefooting non è la tecnica o le strade rovinate; spesso ci si vergogna di mostrare i piedi e dei commenti stupidi della gente. 

Un consiglio: mettetevi una bella bandana colorata e una maglietta colorata in modo assurdo: la gente vi guarderà meno i piedi!! :)))
E se qualcuno vi fa un commento per prendervi in giro pensate ai problemi che avrà con l'avanzare dell'età perché non allena in modo adeguato gambe e piedi, o se corre, agli infortuni che lo terranno fermo, o i soldi che dovrà spendere per scarpe ipertecnologiche o costosi plantari e… sorridete :)))))))))

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

domenica 30 ottobre 2011

Come iniziare a correre a piedi nudi. La trasizione da scarpe a barefoot.


Curiosando nei vari forum e blog sulla corsa, tanta gente si lamenta di problemi riscontrati, o semplicemente temuti, quando si inizia a correre scalzi e si leggono svariati consigli su come effettuare la "transizione" fra la corsa con comuni scarpe da corsa e barefoot, o scarpe minimaliste.

Uno dei consigli che sento maggiormente è iniziare con scarpe più basse, o "zero-drop", o scarpe minimaliste quali Vibram Five Fingers, per poi arrivare in… anni… a correre a piedi nudi…

Ora, non voglio girare intorno  alla risposta e voglio essere più chiaro possibile: 

il miglior modo per iniziare a correre a piedi nudi è: correre a piedi nudi!


Chiariamo anche un equivoco: correre a piedi nudi non significa scarpe minimaliste, non vuol dire Five Fingers e non vuol dire sandali. Correre a piedi nudi significa a piedi nudi.

La cosa peggiore che si può fare quando ci si avvicina al barefooting è esagerare (e io sono un esperto in questo!); correre a piedi realmente scalzi permette di capire maggiormente quando è il caso di smettere ed è più difficile quindi farsi male.

Ho appena finito di correre una maratona in Vibram FiveFingers senza il minimo problema a parte una piccola vescichetta a lato del piede destro, ma non sarei mai riuscito ad ottenere questo risultato senza aver corso almeno un terzo del mio allenamento a piedi (veramente) nudi.

Ecco qualche consiglio per entrare nel mondo del barefooting:

1 - corri a pedi (veramente) nudi, non barare!

2 - corri su strada, l'erba o altre superfici morbide perdonano gli errori, la strada "insegna" meglio :) il tapis roulant può andare bene, ma la strada è meglio.

3 - vacci piano, il primo giorno prova con 100 / 200 metri, vedi come va e se tutto è ok, il giorno dopo aumenta. 

4 - controlla bene i tuoi piedi dopo la corsa, qualche dolorino probabilmente è normale, se ci sono troppe vesciche o fa male, stai sbagliando qualcosa. Ricorda, sono i tuoi piedi il tuo migliore maestro.

5 - ok, probabilmente non andrai a lavorare a piedi nudi, ma perché non stai a piedi nudi in casa? O in giardino? Perché non porti il cane a fare i bisognini a piedi nudi? Come puoi pensare di abituare i piedi alla corsa barefoot stando a piedi nudi qualche decina di minuti alla settimana?

Sto preparando un po' di materiale sulla tecnica di corsa barefoot, per adesso:

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

martedì 25 ottobre 2011

Correre la Maratona di Venezia con le Vibram Five Fingers e migliorare il Personal Best di 10 minuti


Non era iniziata bene.

A causa di bronchiti e influenze sono stato costretto a saltare i lunghi; presentarsi alla partenza di una maratona con al massimo 25 km di lungo non è il massimo. :(

Poi la vescica. Il giorno del ritiro del pettorale  c'era un bel sole invitante e così, anziché prendere l'autobus dalla stazione di Mestre fino all'Expo al parco di San Giuliano (3,5 km) ho fatto una bella passeggiata andata e ritorno (7km). Non avevo preventivato quest'evenienza e indossavo delle All Star basse, non proprio l'ideale per camminare. Risultato: una vescica sul tallone, a 2 giorni dalla gara! :((

La mattina di domenica sveglia alle 5, sbadiglio, mi stiro… un dolore lancinante al ginocchio, decisamente insolito e inaspettato, probabilmente dovuto a una posizione strana durante il sonno. :(((

No, non era iniziata bene, però mi sentivo in forma, eccitato, euforico.

A Stra fa freddino, ma in mezzo a 7000 persone non si sta poi male :)
Il breve riscaldamento mi rincuora: il mio corpo risponde bene.

Mestre aspetto il via al suono dell'Ouverture de "La valchiria" di Wagner (un po' fuori dalle righe ma almeno ci ha risparmiato il solito Gladiatore e We will rock you)  ripasso la strategia di gara: niente gps, niente cardio: ascolta il tuo corpo, segui il tuo cuore.

Corri finché puoi, cammina quando devi, trascinati se occorre, non mollare mai! :))

Appena superato l'ingorgo iniziale, I primi 21 km vanno via lisci, "Good vibrations" avrebbe detto Bob Marley; fino al 30° nel parco di San Giuliano a 2:47:37… il mio tempo migliore sui 30 km era poco sotto le tre ore! 

Da 30° al 40° la mancanza di lunghi si fa sentire, ma camminare non è un'opzione e trotterello lungo il ponte della Libertà che non finisce mai!

Di fianco al primo ponte c'è un cartello: 14 bridges to go, 14 ponti alla fine, sorrido: è quasi fatta!

I ponti non migliorano la mia andatura, ma l'allenamento sulle colline della Valpolicella mi aiuta, la gente ai lati delle transenne anche ;)

Mi godo lo stupendo scenario di questa città unica, in mezzo ad ali di folla che ti incitano, bambini che ti danno il cinque, vorrei accarezzare tutti i Terranova, Labrador, Golden Retriever e Bernesi delle squadre di salvataggio, che sono lì nel caso qualcuno cada nel canale :)

Il ponte di barche sul Canal Grande mi fa vedere Venezia da una posizione inusuale, sono arrivato! …quasi ;)

La passerella d'onore in mezzo alla folla in piazza San Marco è grandiosa, ancora 2 ponti, 1…


e, finalmente.. l'arrivo! :))


Un tipo mi guarda le scarpine a cinque dita e mi dice: hai corso con quelle? ci vuole un bel coraggio! Avrei tante cose da dirgli ma gli sorrido e gli dico solo che ho migliorato il mio Personal best di 10 minuti, anche se questo non è importante, ma i runner ci tengono tanto...

L'importante è che sto bene, stanco, naturalmente, lo stomaco in subbuglio per il solito integratore che non va giù, ma sto bene!

Provo a prendere il Vaporetto, ma lo stomaco non mi da pace :(
Scendo ad Accademia e, visto che 42 km non erano abbastanza, mi faccio una bella passeggiata turistica di 2 km fino alla stazione dei treni ;)

Conclusioni: correre a piedi nudi o con scarpe minimaliste non fa di me un campione, ma sicuramente mi ha aiutato a correre meglio, e divertirmi di più… migliorando comunque i miei tempi!
Posso solo testimoniare che il barefooting non è una moda, è veramente il modo migliore di correre!

 

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

mercoledì 12 ottobre 2011

Correre a pedi scalzi in inverno, o con le calze! Meno 11 giorni alla Maratona di Venezia!


Anche oggi faceva caldo.

Incurante della bronchite che sembra abbia deciso di non passare più, in pausa pranzo io e Elsa, la mia personal trainer a 4 zampe, abbiamo fatto la nostra solita corsetta di poco meno di 10 km sulle colline fra i vigneti.
Quando ci siamo fermati alla fontana Elsa ha immerso come al solito la testa dentro l'acqua fresca.
mentre mi asciugavo la fronte sudata con la maglietta mi sono chiesto cosa vuol dire correre a piedi nudi in inverno, quando fa veramente freddo.

In effetti, sebbene sia un anno che ho iniziato a correre scalzo, i primi mesi di transizione dalle scarpe li ho corsi perlopiù sul talis roulant, tranne qualche corsetta vicino a casa, ma erano più esperimenti che vere e proprie corse.

I primi chilometri a piedi nudi sono iniziati in primavera, con le prime giornate tiepide.

In febbraio ho comprato il mio primo paio di Vibram FiveFingers, e in febbraio/marzo ho corso un bel po' con le mie KSO Treksport e le calzettine a 5 dita della Lizard… ma non è correre a piedi nudi ;)

Barefoot Ken Bob si è trasferito in California per poter correre sempre a piedi nudi, è non ho mai visto un Tarahumara correre nella neve... ma non sembra essere impossibile!

In rete ho trovato questo video, il ragazzo sa come correre a piedi nudi; certo, qualche perplessità sulle calze ce l'ho, in mezzo alla neve si bagnano subito e il piede sta peggio che scalzo, e le calze non offrono certo il grip delle suole Vibram che il tipo dice di aver buttato.


Promesso: la prima nevicata faccio una corsetta a piedi nudi e vi racconto… tanto di questo passo, l'inverno non inizierà mai! :)))

Per domenica 23 ottobre, il giorno della maratona di Venezia, è prevista una leggera pioggia e temperature dai 11° a 15°; non farà caldo ma non sarà neppure inverno. Dovrebbe essere anzi la temperatura migliore per correre.

I miei piedi nono sono ancora adattati per correre 42 km completamente scalzo, così, come annunciato, correrò con le Fivefingers Bikila ls.

Però mi sta venendo la voglia di togliermi le Vibram gli ultimi chilometri, quelli in mezzo ai ponti e ai canali; in fondo anche chi ha dato il nome alle mie scarpine, Abebe Bikila, ha iniziato con le scarpe e se le tolte strada facendo! :))))

Un dubbio: non è che i lastroni di pietra veneziani, sotto una leggera pioggia, siano un po' troppo scivolosi per correre a piedi nudi in sicurezza? In effetti le suole Vibram, qualche vantaggio lo danno ;)

Ok, ci penserò strada, o meglio: canali facendo :)

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)