domenica 3 giugno 2012

Class action contro la Skechers delle scarpe "Shape-ups" e Nutella!! ;)

Tempo fa su questo blog scrivevo, un po' irritato, a proposito di scarpe da corsa dei Masai:

http://corriapiedinudi.blogspot.it/2011/05/le-scarpe-da-corsa-dei-masai.html

I masai sono famosi per correre a piedi nudi, o al massimo con dei sandali, ma una compagnia ha sfruttato il nome per una linea di scarpe con la suola tonda e iper ammortizzate che avrebbero dovuto avere particolari effetti benefici.


Pare che questo tipo di scarpe sia piaciuto tanto che altre compagnie li hanno imitati, e fra queste ci sono anche le "Shape-ups" di Skechers, particolarmente indirizzate a un'utenza femminile.

La Skechers ha basato la sua campagna pubblicitaria su studi che proverebbero i benefici per la salute; purtroppo pare che gli studi non siano poi così indipendenti, la Dottoressa Gautreau che ha fatto gli studi sembrerebbe sposata a un dirigente del marketing della Skechers, e che gli studi stessi siano stati pagati dall'azienda.

Questo scherzetto costerà alla Skechers circa 40 milioni di dollari a seguito di una class action poiché i tribunali americani hanno stabilito: "che la società ha ingannato i consumatori facendo affermazioni infondate che Shape-ups aiuterebbero le persone a perdere peso, rafforzare e tonificare i glutei, le gambe e i muscoli addominali."

Qui l'articolo di Forbes:

In questo stesso periodo Ferrero ha perso una causa (3 miloni di dollari) per una pubblicità che sosteneva che la Nutella spalmata sul pane sia un cibo "salutare"...


Qui l'articolo di Forbes:


Però qui c'è una differenza: magari la Nutella non è il cibo più salutare del mondo, ma almeno è buona! :))

La morale è sempre quella: buttate via le scarpe, e correte a piedi nudi! E fate colazione con quello che volete, senza esagerare, però! ;)

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

lunedì 28 maggio 2012

Quiz: Sei un vero barefoot runner?


Scopri anche tu se sei un vero Barefoot Runner rispondendo a 10 semplici domande!!
(Quiz assolutamente privo di qualsiasi attendibilità scientifica)

1. ti stai preparando per andare a correre, che scarpe ti metti?

a) le scarpe da corsa... perché?
b) uno delle 18 paia di Vibram Five Fingers che hai nell'armadio
c) uh?

2. Su che tipo di superfici ti piace di più correre a piedi nudi?

a) prato di erba rasata, tipo campi da golf
b) in spiaggia, sul bagnasciuga
c) in strada! l'uomo è nato per correre a piedi nudi sull'asfalto!

3. Tua figlia si sposa, al matrimonio...

a) ti presenti in smoking dimostrando tutta la tua classe
b) ti presenti in smoking… senza scarpe
c) ti presenti in smoking e Five Fingers… ehi, mi ha detto lei di venire con le scarpe!

4. I tuoi colleghi quando escono a pranzo con te…

a) sono interessati a sentire parlare dei benefici della corsa a piedi nudi… probabilmente...
b) piuttosto che sentirtti parlare di corsa a piedi nudi, parlano di lavoro
c) stranamente, nessun collega riesce mai a venire a pranzo con te

5. Il tuo gioco favorito quando passeggi nel parco con la tua fidanzata/il tuo fidanzato è:

a) cercare quadrifogli
b) scoprire gli uccellini che cantano sugli alberi
c) Conti gli "Heel striker" e i "Front Striker" (chi corre appoggiando di tacco o sulla parte frontale del piede)

6. la polizia ti ferma mentre corri a piedi nudi e ti chiede se c'è qualche problema

a) gli spieghi che da quando corri a piedi nudi di problemi non ne hai più avuti! A parte quella volta la tendinite, ma è perché avevi esagerato…
b) cerchi di depistarli dicendo che c'è un tizio dall'aria poco raccomandabile che gira per il parco, sfortunatamente lui ha avuto la tua stessa idea e vi arrestano entrambi
c) protesti indignato sperando che il cane non senta l'odore di quella cosa che hai comprato nel parco, da quel tizio, e che hai messo nel marsupio

7. l'ultimo infortunio/problema che hai avuto è stato:

a) fascite plantare
b) bandeletta ileo/tibliale
c) uh?

8. Quali sono i tuoi modelli?

a) Dean Karnazes, perché per allenarsi per le sue famose ultramaratone ha ammesso di correre anche a piedi nudi
b) i Tarahumara, perche corrono a piedi nudi
c) Oscar Pistorius, Alex Zanardi e tanti altri, perché loro, purtroppo, non possono 

9. Il tuo capo ti chiama nel tuo ufficio lamentandosi delle tue Five Fingers

a) ti lanci in una veemente difesa dei diritti umani e d'espressione, in difesa di minoranze etc. finche non accetta le tue idee… o chiama la sicurezza
b) chiedi scusa, ma da quando non porti scarpe "normali" non hai più mal di schiena e non perdi giorni di lavoro. Può funzionare, anche se i tuoi colleghi ti odieranno perché verranno costretti ad indossarle anche loro
c) ehi, mi ha detto lui di indossare "le scarpe"!

10) Che sensazioni si provano a correre a piedi nudi?

a) pronto, risponde la segreteria telefonica, in questo momento sono fuori a correre a piedi nudi, lasciate un messaggio dopo il beep! o unitevi a me
b) pronto, risponde la segreteria telefonica, in questo momento sono fuori a correre a piedi nudi, lasciate un messaggio dopo il beep! o unitevi a me
c) pronto, risponde la segreteria telefonica, in questo momento sono fuori a correre a piedi nudi, lasciate un messaggio dopo il beep! o unitevi a me

RISPOSTE:

Beh, se siete arrivati fin qui, siete dei veri "Barefoot Runners"!!

Cordialmente, a piedi nudi :)

Vi aspetto su www.corriapiedinudi.it :)

venerdì 27 aprile 2012

Lo Zen e l'Arte di correre a piedi nudi! ;)


Negli anni '80 andava di moda un libro dal titolo a dir poco inusuale: "Lo Zen e l'arte della manutenzione della motocicletta". In realtà, più che parlare di discipline orientali e meccanica il romanzo è una riflessione critica sull'atteggiamento occidentale di fronte agli ostacoli.

Per capire la differenza fra atteggiamento mentale occidentale e orientale facciamo l'esempio di un viaggio in bicicletta.
Mario, l' "occidentale", e Filippo l' "orientale", partono  da Bologna e vanno a trovare le loro rispettive fidanzate a Firenze; naturalmente in mezzo c'è l'Appennino.


Mario analizza il tragitto su Google Earth, valuta le pendenze, divide il percorso in vari tratti, decide le fermate per alimentarsi e riposare e fa una valutazione dei tempi di percorrenza creando una tabella di marcia.

Una volta partito guarda spesso l'orologio, il contachilometri, raffronta i tempi di percorrenza con la tabella di marcia; purtroppo non vede un pezzo di vetro sulla strada e una ruota si buca. Mario sostituisce la ruota, irritato per il contrattempo che causa un rallentamento nel suo cammino. Una volta cambiata la camera d'aria salta sulla bicicletta rendendosi conto che le mani sporche di grasso stanno sporcando il manubrio.

Giunto a Barberino del Mugello pregusta la veloce discesa verso Firenze, ma purtroppo sopraggiunge un temporale ed è costretto a fermarsi dalla forte pioggia.

Arrivato a Firenze si lamenta con la fidanzata del terribile viaggio e non vede l'ora di andarsene a riposare.

Filippo analizza il tragitto su Google Earth, guarda le foto di Panoramio per farsi un idea del paesaggio, trova una trattoria sulla strada che gode di ottime recensioni e divide il percorso in base a vari punti panoramici, un agriturismo dove si può fermare a prendere del formaggio e magari una buona bottiglia di vino.

Una volta partito si rilassa guardando il panorama, sulla salita ascolta il suo cuore che batte e sente il sangue scorrere nelle vene. Purtroppo non vede un pezzo di vetro sulla strada e una ruota si buca. Filippo si ferma e sostituisce la ruota all'ombra di un bellissimo albero, poco più in là nota un ruscello e mentre si lava le mani nella fresca corrente nota un cerbiatto che lo guarda curioso.

Sorridendo per l'incontro Filippo rimonta in sella, inizia la discesa ma Giunto a Barberino del Mugello purtroppo sopraggiunge un temporale ed è costretto a fermarsi dalla forte pioggia. Fortunatamente poco più in là c'è un bar e decide di entrare a bersi un caffè. Una barista gentile gli porge un asciugamano, così può asciugarsi. Alla cassa prende anche una confezione di cioccolatini per la sua fidanzata.

La pioggia termina e Filippo riprende il suo cammino. Arrivato a Firenze abbraccia la fidanzata, le porge la scatola di cioccolatini e le racconta del viaggio, del cerbiatto e della barista gentile; poi se ne va a riposare riproponendosi di rifare il viaggio, magari con la sua fidanzata.

La cosa che dovrebbe far riflettere è che Mario e Filippo probabilmente ci mettono lo stesso tempo, superano gli stessi ostacoli e alla fine sono comunque entrambi stanchi.

Veniamo ora alla corsa a piedi nudi. 

Se partiamo con l'idea di "voler affrontare una sfida", di eliminare gli infortuni, di correre più veloci, di sentirsi diversi e migliore degli altri, probabilmente ci ritroveremo infortunati, delusi e arrabbiati con Christofer McDougall e il cxxxx di "Born to run" (nonché con l'autore di questo blog!! :)

Ogni vescica, ogni pezzo di vetro sulla strada ci farà imprecare, ogni tendinite e dolorino "di assestamento" mentre il nostro corpo si abitua a un nuovo modo di muoversi ci farà maledire la decisione di aver abbandonato le scarpe.

Proviamo invece a correre gustando ogni singolo passo, assaporando le sensazioni che proviamo correndo su diversi tipi di terreno, sorridendo alla gente che ci guarda strano e ci chiede se "non fa male?" 

Proviamo a considerare ogni dolorino, ogni vescica come un segnale del nostro corpo che ci dice che dobbiamo migliorare la tecnica, o che magari abbiamo esagerato (troppo e/o troppo presto).

Probabilmente ci ritroveremo senza infortuni, a limare il nostro tempo sulla maratona e alla fine di una gara saremo stanchi, ma non vedremo l'ora che arrivi la prossima.

Magari i nostri amici ci guarderanno in faccia e penseranno che magari una corsetta a piedi nudi la possono fare anche loro; il sorriso è contagioso almeno quanto il nervosismo.

Lo Zen ci insegna che in un viaggio è importante arrivare, ma quello che conta è il cammino.


Quindi, meditiamo sulla nostra vita, vogliamo essere Mario o Filippo? ;)


Cordialmente, a piedi nudi :)

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lunedì 23 aprile 2012

Con le Vibram Five Fingers SeeYa alla Milanocity Marathon 2012


Pare che il tempo, inteso quello atmosferico, si diverta molto alla Milanocity Marathon; l'anno scorso più di 30 gradi e un sole micidiale, quest'anno il "leit motiv" della gara sono stati il freddo e la pioggia.

Ma del resto, qualche goccia d'acqua non può fermare un serio barefooter, no? ;)

Chi corre a piedi nudi sa che l'acqua sulla strada tende ad ammorbidire la pelle dei piedi; a lungo andare, ad esempio in una maratona, il rischio di vesciche ed escoriazioni è molto alto.

Anche se si è particolarmente allenati nella corsa scalzi, è meglio fare un po' di attenzione e magari ricorrere a sandali o scarpe minimaliste.

Trovandomi a Millano per la maratona, sono passato al Vibram Store di Milano per dare un'occhiata alla nuova collezione.

Un mese prima avevo corso la maratona di Roma con le mie Bikila LS, che dopo un anno di corse e triathlon si sono un po' distrutte :(

Oltretutto secondo me le Bikila LS sono ottime scarpe da mezza stagione, eventualmente invernali, ma se correte tanto d'estate sotto il sole i piedi vanno in ebollizione!!

Poiché ero in cerca di un sostituto delle mie Bikila molto incuriosito dalle nuove SeeYa, ed entrato nel negozio ho chiesto subito di provarne un paio...


Credete all'amore a prima vista?

Beh, io delle SeeYa mi sono innamorato subito!

Sono costituite da una comoda sottile suola dall'ottimo grip, come ci si aspetta da Vibram, rivestita da una mesh elasticizzata e traspirante.
La leggera linguetta per stringere la scarpa al piede si attacca con il velcro, tutto è pensato per ottenere la massima leggerezza.

Ovviamente indossare le SeeYa nuove di zecca per la maratona del giorno dopo, senza prima provarle con qualche corsetta test, sarebbe stata una mossa alquanto imprudente, ma la sensazione di libertà che si prova indossando le SeeYa mi hanno convinto e quando la sera ho preparato la sacca degli indumenti, le ho messe dentro :)

Per i primi chilometri mi sono chiesto se l'azzardo mi sarebbe stato fatale, ma quando ho visto che la rilevazione dei chip al chilometro 21,087, la mezza maratona, era sommersa da 30 centimetri d'acqua (!!), mi sono reso conto che qualsiasi scarpa non mi avrebbe evitato di bagnarmi i piedi!! ;)


Probabilmente è asta la mia maratona più difficile e faticosa, poco dopo il 30° km mi sono accorto di aver strappato i pantaloncini, e l'attrito con la parte ancora integra aveva provocato una vescica sanguinante di 5 cm sull'interno coscia, al 35 avevo i brividi e battevo i denti; quando sono arrivato al traguardo per la prima volta ho seriamente considerato di andare nella tenda del pronto soccorso :((


Ma le SeeYa si sono comportate veramente bene!

Nonostante fossero nuove di zecca e le condizioni meteo non fossero proprio l'ideale, una volta tolte ho visto solo una piccola escoriazioni sul piede destro, sotto l'attacco della linguetta, dovuto ad una quasi impercettible cucitura. Penso che in condizioni normali non ci sarebbe stata neppure quella.

Il mio innamoramento con le Vibram Five Fingers SeeYa è stato ricambiato, e quindi saranno le mie compagne di questa stagione ancora agli inizi.


Le SeeYa sono quanto più simile alla corsa a piedi scalzi che abbia mai provato, ma attenzione: se state iniziando ora con il barefooting consiglio prima un graduale adattamento correndo veramente senza scarpe, ma del resto è quello che consiglio sempre, no? ;)

Cordialmente, a piedi nudi :)

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giovedì 8 marzo 2012

Correre a piedi nudi l'8 marzo, festa della donna :)


8 marzo. Nella giornata della donna corriapiedinudi e corricoltuocane vogliono rendere omaggio a Kathrine Switzer, la prima donna che ha corso una maratona.

Kathrine Switzer è stata la prima donna a correre e a terminare la maratona di Boston; era il 1967.

Poiché non era possibile per una donna partecipare alla gara, nella scheda di iscrizione si firmò K.V. Switzer, così gli organizzatori non avrebbero potuto scoprire che si trattava di una donna.

Durante la gara, gli organizzatori cercarono in tutti i modi di fermarla e strapparle il pettorale, ma con una forte determinazione e l'aiuto di qualche amico riuscì ad arrivare al traguardo, dimostrando a tutto il mondo che una donna poteva correre una maratona.


Anche grazie a questo atto coraggioso dal 1972, 5 anni dopo, la partecipazione femminile alle maratone è ufficialmente ammessa; nel 1974 Kathrine Switzer vinse la maratona di New York.

Ora, grazie a Kathrine Switzer, Paula Radcliff (record mondiale maratona), Pamela J. Reed (nel 2003 vince la Badwater ultramarathon, Dean Karnazes è solo secondo ;) e tante altre sappiamo che il cosiddetto "sesso debole" tanto debole non è.

Certamente però spesso una donna deve fare molta più fatica di un uomo per poter dimostrare il proprio valore.

Buone corse ragazze, e buona festa della donna! ;)

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mercoledì 15 febbraio 2012

Correre a piedi nudi: come rafforzare la pianta dei piedi e evitare le vesciche.

Come sappiamo per correre scalzi dobbiamo cambiare modo di correre: atterrare sulla parte frontale del piede anziché sul tacco, accorciare la falcata, accelerare la cadenza (180 passi al minuto), spingere leggermente avanti il busto per sfruttare la forza di gravità e piegare le gambe.

Sappiamo anche che facendo tutto questo riusciamo a evitare gran parte degli infortuni e dolorini vari che affliggono i runners "calzati".

Ci vuole un po' prima che legamenti, muscoli e tendini si adattino, e quando alla fine facciamo nostro questo modo di correre potremmo pensare di avere risolto tutti i nostri problemi...

Sfortunatamente manca ancore un piccolo particolare: la pianta del piede.


Ammettiamolo siamo nati con le scarpe!! 

Fin da piccoli abbiamo coperto e protetto i nostri piedi con calze scarpe, ciabatte, scarponi e… barefoot shoes, le scarpe minimaliste che danno quasi l'impressione di correre a piedi nudi, ma impediscono anch'esse alla pelle di reagire alle sollecitazioni del terreno.

Come tutte le parti del corpo che non si utilizzano, anche la pelle della pianta del piede è "addormentata", pertanto correre su asfalto, sassi e tapis roulant a piedi nudi porta a un fastidioso problema: le vesciche!!

Cosa fare per irrobustire la pelle e evitare le vesciche?
  • Correte poco, ma tutti i giorni; la pelle del piede in questo modo si può abituare gradualmente e senza traumi.
  • Evitate di correre a lungo su superfici bagnate, come l'asfalto sotto la pioggia. La pelle bagnata è più morbida e sensibile alle abrasioni.
  • Se si corre a lungo sul talps roulant, il tappeto tende a scaldarsi, l'attrito insieme col calore aumenta il rischio di vesciche. Appena avvertite un minimo bruciore, fermatevi e lasciate alla pelle del piede il tempo di riprendersi. Dividere l'allenamento in due, metà alla mattina, metà alla sera, può essere una buona idea.
  • Quando uscite a correre scalzi, portatevi sempre dietro un paio di scarpe o sandali; se avvertite dolore o anche solo un po' di bruciore, indossatele e preferibilmente tornate a casa camminando.
  • Se la pelle del piede è particolarmente secca, idratatela con una crema con ossido di zinco, come quelle usate comunemente per pannolini dei neonati.
Ma se ormai avete esagerato, adesso cosa si può fare?
  • Quando si esce a correre scalzi, è sempre consigliabile portare con sé un kit di "sopravvivenza" con cerotto spray liquido e/o cerottini per vesciche che possiamo usare per poter tornare a casa. Dei fazzolettini imbevuti e disinfettanti possono pulire la vescica prima di mettere il cerotto, in questo modo si rischiano meno fastidiose infiammazioni.
  • Una volta a casa, se occorre, bucate la vescica per fare uscire il liquido con un ago sterile, disinfettare accuratamente, asportare la pelle morta in eccesso e coprire con un cerotto, meglio se per vesciche.
  • Nel caso di vesciche particolarmente profonde si può usare una pomata cicatrizzante come Cicatrene, coprire con un cerotto normale e lasciare a riposo un paio di giorni.
Naturalmente anche chi corre con le scarpe è soggetto alle vesciche! Se correte con scarpe minimaliste, eccovi qualche consiglio dettato dalla (mia) esperienza:
  • Non limitatevi all'uso di scarpe minimaliste, inserire sempre una parte di corsa rigorosamente a piedi scalzi per irrobustire il piede.
  • Accertatevi di indossare la misura giusta, devono calzare come un guanto, non troppo strette, non troppo abbondanti. Il piede non deve scivolare e la punta delle dita non deve toccare la scarpa.
  • Se una calzatura ripetutamente crea vesciche nello stesso punto a causa di cuciture o altro, sostituitela con un altro modello (o correte a piedi nudi!).
  • Spalmare della vaselina sulle zone del piede più a rischio prima di indossare la calzatura, specialmente per corse particolarmente lunghe (mezza maratona, maratona…)
Come sempre la prevenzione è sempre preferibile al rimedio, ma… non saranno un paio di vesciche a fermarci, no?

Cordialmente, a piedi nudi :)

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giovedì 2 febbraio 2012

Correre a piedi nudi "fa figo" - Sh*t barefoot say :)

Ok, ammettiamolo, correre a piedi nudi "fa figo".

Soprattutto per chi come chi scrive non è un campione e fa fatica a piazzarsi a metà classifica; immaginatevi la scena (quasi realmente accaduta) fra Samanta "the runner" (nome di fantasia) e "Barefoot" Andrea:

SAMANTA "THE RUNNER": ah, corri anche tu la maratona! Qual è il to PB (personal best, ovvero il tempo migliore)? Il mio è 2h 57' 47".

"BAREFOOT" ANDREA: Ehm... poco dopo le 4 ore...

SAMANTA "THE RUNNER": ??? Dopo le 4 ore quanto?

"BAREFOOT" ANDREA: 14 minuti dopo, più o meno...

SAMANTA "THE RUNNER": Ah :|

(Samanta se ne va a parlare con qualcun altro)

Pensate invece come sarebbe diverso se la conversazione continuasse così:

"BAREFOOT" ANDREA: a piedi nudi, naturalmente :)

SAMANTA "THE RUNNER": a piedi nuuuudiii??!!! Ma daaai, che storie, ma come fai? non ti fa male? e le ginocchia? hai anche tu quelle cose lì, con le cinque dita? ...

"BAREFOOT" ANDREA: Vieni su da me, che leggiamo insieme "born to run" sul tapis roulant :)

SAMANTA "THE RUNNER": Okey! :)

Sto scherzando, naturalmente! ;)

Il principale motivo per cui si corre a piedi nudi dovrebbe sempre essere la salute e lo stare bene, anche se è facile, quando si scopre il barefoot running, prendersi un po' troppo sul serio, quasi come se facessimo parte di una tribù di eletti, di superuomini, quasi come se fossimo Tarahumara ;)

Un po' di umorismo non fa mai male! E non sono l'unico a pensarlo: anche Steven Sashen di invisibleshoes.com è capace di prendersi un in giro, e ha girato questo divertente video nello stile virale di "Sh*t ... say" che imperversa su internet.

Buona visione... a piedi nudi, gente! ;)

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